This is my color

divaioartist:

#napoliphotoproject 📷📲 #divaioartist “Le Vele” #Napoli 💎 
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Costruite tra il 1962 e il 1975; prendono il nome dalla loro forma triangolare che ricorda appunto quella di una vela.
Nate a seguito della legge 167 del 1962, le sette vele di Scampia progettate dall’architetto Franz Di Salvo. Esse restano, nonostante tutto, l’opera realizzata che meglio rappresenta la poetica architettonica dell’architetto.Di Salvo dopo anni di continue sperimentazioni progettuali, si vide affidare dalla Cassa del Mezzogiorno l’incarico di realizzare a Scampìa un grande complesso residenziale.
Oggi Le vele di Scampia sono costruzioni in degrado.

L’idea del progetto prevedeva grandi unità abitative dove centinaia di famiglie avrebbero dovuto integrarsi e creare una comunità, grandi vie di scorrimento e aree verdi tra le varie vele; una vera e propria città modello, ma varie cause hanno portato a quello che oggi viene definito un ghetto, in primis il terremoto del 1980 che porto’ molte famiglie, rimaste senzatetto, ad occupare più o meno abusivamente gli alloggi delle vele. Questo fece sì che varie furono le culture che si intrecciarono e come talvolta succede, a prevalere furono illegalità, abusivismo, prevaricazione in varie forme.

A questo intreccio di eventi negativi si è associata la mancanza totale della presenza dello Stato: il primo commissariato di Polizia fu insediato nel 1987, esattamente quindici anni dopo la consegna degli alloggi. La situazione ha allontanato sempre di più una parte della popolazione, lasciando il campo libero alla delinquenza.

Tra il 1997 ed il 2003 sono state abbattute 3 delle 7 strutture iniziali. Attualmente restano in piedi ancora 4 strutture, di cui non si conosce ancora il destino. (presso Scampia) View Larger

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#napoliphotoproject 📷📲 #divaioartist “Le Vele” #Napoli 💎
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Costruite tra il 1962 e il 1975; prendono il nome dalla loro forma triangolare che ricorda appunto quella di una vela.
Nate a seguito della legge 167 del 1962, le sette vele di Scampia progettate dall’architetto Franz Di Salvo. Esse restano, nonostante tutto, l’opera realizzata che meglio rappresenta la poetica architettonica dell’architetto.Di Salvo dopo anni di continue sperimentazioni progettuali, si vide affidare dalla Cassa del Mezzogiorno l’incarico di realizzare a Scampìa un grande complesso residenziale.
Oggi Le vele di Scampia sono costruzioni in degrado.

L’idea del progetto prevedeva grandi unità abitative dove centinaia di famiglie avrebbero dovuto integrarsi e creare una comunità, grandi vie di scorrimento e aree verdi tra le varie vele; una vera e propria città modello, ma varie cause hanno portato a quello che oggi viene definito un ghetto, in primis il terremoto del 1980 che porto’ molte famiglie, rimaste senzatetto, ad occupare più o meno abusivamente gli alloggi delle vele. Questo fece sì che varie furono le culture che si intrecciarono e come talvolta succede, a prevalere furono illegalità, abusivismo, prevaricazione in varie forme.

A questo intreccio di eventi negativi si è associata la mancanza totale della presenza dello Stato: il primo commissariato di Polizia fu insediato nel 1987, esattamente quindici anni dopo la consegna degli alloggi. La situazione ha allontanato sempre di più una parte della popolazione, lasciando il campo libero alla delinquenza.

Tra il 1997 ed il 2003 sono state abbattute 3 delle 7 strutture iniziali. Attualmente restano in piedi ancora 4 strutture, di cui non si conosce ancora il destino. (presso Scampia)